Bene

Bene, se mi dici che ci trovi anche dei fiori in questa storia, sono tuoi, ma è inutile cercarmi sotto al tavolo, ormai non ci sto più! Ho preso qualche treno, qualche nave o qualche sogno, qualche tempo fa..

Ricordi che giocavo coi tuoi occhi, nella stanza, e ti chiamavo 'mia'; ben oltre la coperta di uncinetto c'era il soffio della tua pazzia e allora la tua faccia vietnamita ricordava tutto quel che ho..

Ed adesso puoi rinchiuderti nel bagno a commentare le mie poesie, però stai attenta a tendermi la mano, perché il braccio non lo voglio più! Mia madre è sempre lì che si nasconde dietro ai muri e non si trova mai, e i fiori nella vasca sono tutto quel che resta e quel che manca..è tutto quel che hai..


E puoi chiamarmi ancora 'amore mio'..

E qualche volta aspettami sul ponte, i miei amici sono tutti là, con lunghe sciarpe nere ed occhi chiari hanno scelto la semplicità..Se Luigi si sporge verso l'acqua sono solo fatti suoi!

E ancora, mille anni, mille volte, ci scommetto, mi ringrazierai per quel sorriso ladro e per i giochi, i mille giochi che sapevi già.. E ancora mi dirai che non vuoi essere cambiata, che ti piaci come sei..


Però non mi confondere con niente e con nessuno, e vedrai, niente e nessuno ti confonderà, nemmeno l'innocenza nei miei occhi, ce n'è già meno di ieri ma che male c'è? Le navi di Pierino erano carta di giornale, eppure guarda, sono andate via, magari dove tu volevi andare ed io non ti ho portato mai..









E puoi chiamarmi ancora 'amore mio'..



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